12 dicembre 2025, dalle ore 8.45- Università di Cassino e del Lazio Meridionale- evento in modalità telematica
La cognizione non è nel cervello. Partendo da questa premessa, questo convegno si propone di sfidare i modelli pedagogici basati su una visione isolazionista della mente. Se la cognizione è un processo emergente che si realizza nell’interazione dinamica tra agenti biologici e artefatti tecnici, la domanda su come sia ancora possibile parlare di apprendimento come semplice trasmissione di informazioni dovrebbe essere retorica. Eppure, il recente dibattito sulle indicazioni nazionali e le crociate ministeriali anti-smartphone inducono il sospetto che non lo sia affatto, rendendo questa interrogazione più che mai necessaria. Questa call si rivolge a chi indaga la cognizione e l’apprendimento (scienziati cognitivi, pedagogisti, filosofi, neuroscienziati, psicologi) e invita al dibattito chi progetta, interpreta e costruisce le nostre realtà materiali e simboliche: architetti, designer, sociologi, artisti, studiosi di letteratura, di oinema e di game studies.. L’obiettivo non è il dialogo interdisciplinare, ma l’indagine metadisciplinare: una riflessione sui presupposti, i metodi e i linguaggi con cui possiamo costruire linee guida operative per una pedagogia radicalmente estesa. Vogliamo mappare le implicazioni di un apprendimento che è sempre e comunque incarnato (Sibilio, Berthoz), distribuito in reti socio-tecniche (Latour) e co-evolutivo rispetto ai suoi substrati tecnologici (Rivoltella)
